Sono queste le parole di Pier Luigi Bersani a chiusura della Festa Democratica di Pesaro, la nota kermesse nazionale del Pd quest'anno ospite della città marchigiana.
Applauditissimo il Segretario nei passaggi chiave del suo intervento: la questione morale, i cui addebiti al PD vengono respinti al mittente nel tentativo di allontanare le sirene dell'antipolitica, la gravissima situazione economica e finanziaria del Paese, sotto ripetuti attacchi della speculazione internazionale nella completa e colpevole assenza del Governo, con l'Italia ridotta vergognosamente a "strapuntino dell'Europa". Non è mancato il pressante invito rivolto a B. di lasciare il Governo, per salvare un'Italia altrimenti da costoro condotta sconsideratamente sull'orlo dell'abisso.
Altro punto di rilievo l'attesa dichiarazione di intenti sul centrosinistra e le alleanze dei partiti partners di riferimento: testuale "discutiamo con Sel, Idv, socialisti, formazioni ambientaliste. Vogliamo verificare con loro la possibilità di concordare un programma di riforme: a noi piace chiamare Nuovo Ulivo questo patto politico e programmatico".
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